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Utente: pappoletta
Nome: Paola
Datemi un mattarello. Che cosa ne vuoi fare? Lo voglio dare in testa a chi non mi va...ah ah scherzi a parte... Sono la dimostrazione che noi siamo la continuazione dei nostri genitori, di mia madre ho preso la passione della cucina e degli attrezzi (li voglio avere tutti, anche quelli che non servono) e da mio padre ho ereditato la sua passione dei libri e la sua biblioteca. Credo di avere piu' di mille libri, invece di attrezzi molti di meno, ma sto sempre in tempo per pareggiare i conti!

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Blog di ricette e recensioni di libri
giovedì, 22 marzo 2007

Le correzioni, di Jonathan Franzen

copertinaLeCorrezioni
La storia di una famiglia americana medio borghese. Un affresco psicoanalitico di una società bacata, basata sull’apparire. Comunque lo si voglia definire, è un libro che appassiona in tutto, piace come racconta le personalità, i sentimenti, le emozioni. Ne viene fuori un ritratto preciso di ogni personaggio, e la capacità di immedesimarsi. I genitori di questa famiglia sono Enid e Alfred. Lei è una madre che si fa un’idea di come vorrebbe la sua vita e cerca di vivere nello specchio riflesso di questa sua idea, non potendo avere tale vita. Un po’ come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia, anche lei fa finta che il suo rapporto con il marito è rispettabile, si impegna a mostrarsi agli altri “come si deve”. Cerca di educare i figli nel modo più convenevole in questa società e ci tiene sempre e in tutto al parere dei vicini di casa, a tal punto da avere come missione di vita correggere i figli usando come unità di misura il successo altrui. Anche la propria casa la arreda in un lusso che non può permettersi, per dare l’immagine tanto agognata. Tutta la sua frustrazione è nel non essere riuscita a diventare ricca, rimproverando di questo il marito. Il suo desiderio è di riunire la famiglia per un ultimo Natale, per fingere per l’ennesima volta una vita familiare normale e serena. Alfred è un uomo onesto, ligio al dovere, ammalato del morbo di Parkinson che non vuole riconoscere. Egoista e spietato, ha sempre perso l’occasione di fare soldi. Un personaggio che a me ha fatto molta tenerezza e a volte rabbia nella sua testardaggine. Enid e Alfred hanno tre figli: Chip, Gary e Denise. Il risultato dell’educazione ricevuta dai genitori è un vero disastro, manifestando, i figli, un’indole lontana dalla strada giusta intesa da Enid. Chip aveva una vita brillante, gli piaceva il suo lavoro e ciò nonostante l’ha rovinato per cedere alle smancerie di un’alunna. In tutta la sua storia si evince la sua personalità insicura, oserei dire malata, perversa, sempre dietro a donne che poi inevitabilmente lo lasciano. Impulsivo, un po’ bambino, irrefrenabile, e influenzabile, alla fine si fa trascinare in un nuovo lavoro in Lituania, rendendosi colpevole di una truffa e rischiando persino di rimetterci la pelle. Gary è il figlio più simile al padre, anche lui colpito da una depressione che però non vuole riconoscere. Ha tre figli, in continua lotta con la moglie infantile; debole e vittima anche lui dell’educazione dei genitori. Denise è il personaggio che più mi è piaciuto, bella, intelligente, sa sempre cosa fare e anche quando sbaglia sembra sicura di se. Dell’educazione della famiglia si porta indietro un forte senso di colpa nei confronti di tutti, come se dovesse sempre qualcosa a tutti, senso di colpa che cerca di sconfiggere e controllare, ma alla fine tutti i problemi psicologici irrisolti si ritrovano tutti, manifestandosi in una sessualità incerta. E anche lei perde il lavoro in cui aveva un successo enorme per essere andata a letto con la moglie del capo. Mi e’ piaciuto notare l’ironia del fatto che la famiglia vive a Saint Jude, che è il santo delle cause disperate. E’ facile per tutti riconoscersi in questa famiglia. Si deduce tutta l’amarezza di una famiglia che non è unita e quindi i genitori diventano un peso per i figli. Triste, ma una realtà molto frequente, dura da accettare. Le correzioni nel titolo si riferisce allo sforzo di correggere i comportamenti da ogni deviazione dal giusto, correggere gli eventi. E’ bello riflettere su questo titolo, chiedendosi se è possibile correggere la vita, come si corregge un tema.
 
Cosa ne pensate voi? Lo avete letto? Se lo avete letto fatemi sapere i vostri pareri, mi piacerebbe che questo spazio sia usato per uno scambio di pensieri. Se non lo avete letto….leggetelo! ve lo consiglio a cuore aperto!
 
Sottolineato dal libro:
E quando l’evento, il grosso cambiamento nella tua vita è semplicemente una presa di coscienza, non è strano? Non c’è assolutamente nulla di diverso, tranne il fatto che vedi le cose in un altro modo e di conseguenza sei meno impaurita e meno ansiosa e nel complesso più forte: non è sorprendente che una cosa completamente invisibile nella tua testa possa sembrarti più vera di qualunque altra cosa tu abbia mai provato prima? Vedi tutto più chiaramente, e sai che stai vedendo più chiaramente. E capisci che questo significa amare la vita, questo intendono tutti coloro che parlano seriamente di Dio. Momenti come questo.
 
Due parole sull’autore:
Jonathan Franzen è nato il 1959 a Chicago, ha quarantadue anni e vive a New York. Ha scritto altri 4 romanzi: La ventisettesima città, Forte Movimento, Zona disagio, Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa. Pubblica regolarmente racconti e saggi su "The New Yorker" e su "Harper's".
 
Approfondimenti:
Sito dell’autore
Notizie dalla rete

postato da: pappoletta alle ore 10:55 | link | commenti (16)
categorie: recensioni libri, le correzioni di j franzen

Commenti
#1    22 Marzo 2007 - 10:58
 
Ho amato molto questo libro e ne scrissi un post dopo averlo letto..
Se ti va di passare da me lo trovi qui:
http://effettokulesov.splinder.com/post/9051472
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente davebowman

#2    22 Marzo 2007 - 12:12
 
non l'ho letto...me lo presti?
Angelica

PS. mi piace anche il nome del blog
utente anonimo

#3    22 Marzo 2007 - 12:15
 
Ecciau! Mi presento sono Benedetta per gli amici Benny e sono un amica di questa tipina qui sopra (angelica) :)
Vedo che hai appena aperto in bocca al lupo per il blog ;)
utente anonimo

#4    22 Marzo 2007 - 12:25
 
Benny leggi anche il post precedente e non te ne pentirai, fidati
Angelica
utente anonimo

#5    22 Marzo 2007 - 12:32
 
grazie angie! se lasciate il vostro indirizzo anche io vengo a vedere i vostri blog. pero' qua vorrei i commenti di chi ha letto il libro!
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#6    22 Marzo 2007 - 12:52
 
Dato che faccio la scrittrice sono quasi costretta a leggere le opere di Franzen. Mi piace il suo stile, i contenuti anche, credo che sia giustamente considerato uno dei più promettenti autori nordamericani.
Un salutone, luana :-)
utente anonimo

#7    22 Marzo 2007 - 13:17
 
Grazie, davvero.
i miei autori preferiti sono: celine, garcìa lorca (poesia), mazzantini, roth, checov, la Alcott, gogol, calvino, shakespeare, stephenie meyer, deledda, allende, marquez, huxley, le bronte e molti altri.
per i libri penso farò un post ad hoc, così 6 costretta a visitarmi :-)
scherzo... cmq i miei 2 libri preferiti sono La casa degli spiriti e Piccole donne. e i tuoi ?
Un salutissimo e 1 abbraccio
luana
utente anonimo

#8    22 Marzo 2007 - 13:24
 
di alcuni tuoi non ho letto nulla, di roth volevo sapere se joseph (e concorderei) o philip. Saramago ti piace? e' il mio preferito, anche se non si puo' dire che e' leggero. piance anche a me la mazzantini, mazzucco, marquez. fallo il post sui libri e sicuramente partecipero' dicendo i miei preferiti! invece calvino non lo reggo proprio anche se ogni tanto mi sforzo di leggere qualcosa...
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#9    22 Marzo 2007 - 13:24
 
a me piace moltissimo leggere...ho libri un pò ovunque qui in casa ma il mio preferito è il delfino di sergio bambaren...lo adoro!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stellastellina1

#10    22 Marzo 2007 - 13:26
 
mai letto...mi riprometto di comparlo e leggerlo.
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#11    22 Marzo 2007 - 14:38
 
Purtroppo non posso leggere il post perchè è un pò lunghetto e in ufficio rischio. So che sei un'amica di Angelica e quindi ti do il benvenuto. A presto
Sally
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sallyy

#12    23 Marzo 2007 - 05:56
 
ricette? sono stato un pasticcere per il resto,
sono stato da solo per un 'intera settimana e ho pranzato con la stessa insalata di riso ogni giorno...
e la sera uova fritte.
libri? ne ho troppi a metà,ovunque in casa e fuori...per il blog?
in bocca al lupo.
utente anonimo

#13    24 Marzo 2007 - 22:40
 
piacere, Angel!
passo su segnalazione di Aladiah (Angelica)... suppongo volesse farci fare una scorpacciata di dolci.....
ciao, Angel

anche su blog a rischio di scomparsa
http://raconteur.splinder.com
utente anonimo

#14    27 Marzo 2007 - 19:35
 
...quanto ti invidio per le letture.....io non ci riesco,ogni volta che provo a leggere un libro,mi addormento subito, mi fa una rabbia...ma non ci poso fare niente, e' come se tutto il mio stress,tutta la mia forza l'assorbe lui, il libro, e mi fa cadere in un torpore....e adesso mi dispiace ancora di piu' perche' non posso replicare agli amici del tuo blog.....comunque rimango sempre al tuo fianco per leggere le ricette....quelle al contrario dei libri non mi fanno dormire,aspetto le ricette dei primi piatti, sono piu' golose....ciao e un forte abbraccio zioggì
utente anonimo

#15    28 Marzo 2007 - 12:15
 
grazie zione, poi vengo sul tuo blog. per i libri io direi di sforzarti, potresti per esempio evitare di leggere a letto e di sera! nel week end, o ad esempio in viaggio. invece di prendere la macchina per andare al lavoro spostati con i mezzi, vedrai quanto tempo trovi!
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#16    28 Marzo 2007 - 16:52
 
Paoletta ti rispondo io al posto di zioggì
purtroppo al mio ZiOne la macchina (anzi il furgone) serve per lavoro, non puo' proprio farne a meno, anzi conoscendo la sensibilità di zione lui sarebbe il primo a lascaire l'auto a casa

ciao Paola,a domani


Angelica
utente anonimo

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